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sabato 28 settembre 2019

The last beat


Buongiorno lettori ❤️
Questa notte ho finito questo libro fantastico di Klaren O’Connor  che mi aveva gentilmente inviato per una collaborazione ma io me ne sono follemente innamorata 😍
Di quale libro stiamo parlando? Scopriamolo subito insieme




Titolo: The last beat
Autrice: Klaren O'Connor
Formato: eBook 
Prezzo: 2.99 euro (gratis con kindle unlimited)
Pagine: 261



Clarissa è una ragazza normale, ha vent’anni e frequenta il secondo anno di medicina e vive in una bellissima villa con il suo ragazzo: Jon.
Clarissa ama la vita, ama aiutare gli altri e adora il mare, dopo aver adottato una bambina per donarle un’esistenza migliore, il suo corpo inizierà a mandarle dei segnali, ma lei li ignorerà e ciò le causerà tantissimi guai, e forse anche la morte.
Solo una persona riuscirà a salvarla dal suo destino ormai scritto, quella persona ha un passato oscuro e segreto, Clarissa vorrà scoprire tutto, così intraprenderà un nuovo percorso scoprendo molte cose che non si aspettava e incorrendo in alcuni guai ancora più gravi.

Descrizione:


Il romanzo è suddiviso in cinque parti (dei macrocapitoli) ognuna delle quali equivale ad un anno della vita della protagonista.
Ogni parte è stata opportunatamente titolata:

Annabelle
Neurologia
Addio Cuore
Buio
Rosa

Il romanzo tratta di temi molto attuali come il mai trascurare se stessi, è sempre una cosa bellissima mettere il bene degli altri prima del proprio, ma spesso se ci si trascura troppo si può incorrere in danni a volte irreversibili.
Solo Max salverà Clarissa, in questo caso, ci sarà però poi bisogno di qualcuno che salvi Clarissa da se stessa.

È un romanzo molto toccante, ma allo stesso tempo ti tiene attaccato alle pagine finché non si finisce la storia (infatti sono andata avanti fino a notte fonda)

Ho apprezzato lo stile dell'autrice, ho apprezzato la storia, i temi trattati perché io volevo diventare medico ma non ce l'ho fatta e quindi ho rivissuto il mio sogno attraverso la protagonista 😥😭 Mi sono trasferita mentalmente in America per qualche giorno insieme a Clarissa, è stato magico, amo l'America e giorno dopo giorno ma soprattutto libro dopo libro sono sempre più convinta di volerci andare al più presto 😍


 (posso darne 10???)

Sono felice di non sbagliarmi mai quando penso che un libro è bello, perché alla fine ho sempre ragione 😍
Grazie Klaren per avermi fatto entrare nel mondo di Clarissa, grazie per aver avuto fiducia in me e grazie per questa magica avventura 😍
Vi consiglio di leggere in tantissimi questo libro perché è davvero bellissimo, vi innamorerete di questa storia già dalla prima pagina, Clarissa è spettacolare💖

Dopo aver finito il libro ho avuto modo di chiaccherare un po' con l'autrice e quindi ho deciso di chiederle se le andava di fare un'intervista. Ecco cosa ci siamo dette...
Klaren, sto per farti delle domande riguardanti il tuo romanzo che vanno a toccare la tua sfera privata quindi sei liberissima di non rispondere ad alcune mie domande se non ti va... cominciamo
Mi ha stupito una frase che hai scritto prima di iniziare la narrazione...
"E ricordatevi sempre, se leggerete la storia fino alla fine ve lo insegnerà, se notate che sta succedendo qualcosa di strano nel vostro corpo indagate sempre fino alla fine. Io e la protagonista di questo libro l'abbiamo pagata sulla nostra pelle." 
Con questa frase volevi dire che infondo la storia che hai raccontato è la tua o ti sei solo ispirata per raccontarne una simile?" 
Ho preso l'ispirazione da un fatto che mi è accaduto, avevo avuto una crisi epilettica alle due del mattino subito uscita dal letto, i medici non sapevano quale fosse il mio problema e quindi mi hanno sottoposta a elettroencefalogramma.  
Io sapevo che tutti stavano esagerando perché chi ha crisi epilettiche di solito ne ha più di una ad un raggio di tempo definito. Io avevo avuto solo quella, già vedevo la mia vita come persona riempita di neurofarmaci per qualcosa che non avevo, erano tutti convinti.  
L'eletteoencefalogramma uscì negativo, quindi non ero affetta da epilessia ma era soltanto una sincope convulsivante, quindi un abbassamento della pressione che ha scaturito le convulsioni, fu l'unico "attacco" che ebbi e ora sono passati tre anni senza nessuna crisi o altre cose anomale. Dopo un mese dalle mie visite decisi di scrivere questo libro, avevo 16/17 anni 
Quindi la vita di Clarissa è così dettagliata perché comunque, pur non essendo un medico, sei molto informata sui fatti.  Il collegamento a problemi cardiaci, l'hai quindi utilizzato solo per concludere la storia? Perché sennò non ci sarebbe stata una fine vera e propria? 
Sono informata perché sono un aspirante studentessa di medicina che sta preparando il test 2020, alcune di queste cose sono nel programma, altre mi sono informata da sola quando si sospettava che io fossi affetta da questa patologia.  
Il problema cardiologico è il sospetto di sincope convulsivante che deriva da un problema cardiologico e l'ho utilizzato perché, nonostante io non sia andata avanti con le investigazioni, era il secondo sospetto che i medici avevano nel mio caso.  
Anche se io non ho rischiato la morte ho comunque rischiato di farmi prescrivere una terapia antiepilettica (che contiene molti farmaci) per nulla in particolare. Quindi ho voluto insegnare non di cercare su Google la terapia o farsi un'autodiagnosi ma di indagare sempre a fondo perché i primi a conoscere bene il nostro corpo siamo noi stessi. È successo spesso che alcuni medici sbagliassero diagnosi, terapia, alcuni hanno lasciato gli strumenti nel corpo del paziente, di conseguenza due consulti sono sempre meglio di uno.
Si capisce, leggendo la storia che c'è uno studio dietro 
La domanda successiva infatti sarebbe stata "vuoi fare il medico" mi hai risposto e ti ringrazio 😄 
Sin dalle prime descrizioni dell'ospedale si capisce che siamo in America! Sei informata così a fondo perché sei americana anche tu? 
No, ma il mio sogno è quello di specializzarmi negli Stati Uniti, avrei voluto frequentare una Medical School però purtroppo il costo è elevatissimo (tre volte il costo di casa mia) e in Italia abbiamo buonissime università quindi non sono triste di non averlo fatto.  
Mi sono informata guardando i vlog di tantissime studentesse di medicina americane che mi hanno portato all'interno dei loro ospedali. 
Sarebbe anche il mio sogno l'America, quindi ti auguro di riuscire a realizzarlo, nonostante le opportunità che offrono le nostre università 
Ultima domanda, prima mi hai detto che hai scritto il libro all'età di 16/17 anni... Ora quanti ne hai?
The Last Beat è il mio primo libro in assoluto, mi ci sono voluti due anni per scriverlo, editarlo ecc siccome era la mia prima volta, quindi la pubblicazione ufficiale è avvenuta quando avevo 18 anni, adesso ne ho 19 😊 
Hai in mente già altre storie da raccontarci? 

Sì, continuerò a scrivere e ora ho appena pubblicato un libro motivazionale in inglese e sono in procinto di editare il secondo libro che continua The Last Beat (che racconta la storia di Annabelle) e sono anche in procinto di scriverne un altro ancora che forse sarà una storia breve, e sì, ho in testa tantissimi progetti. 
Grazie Karen per essere stata così disponibile e per aver risposto a domande così personali, spero di sentir parlare di te a lungo, in bocca al lupo per tutto. 

Cari lettori vi lascio con questa recensione e vi aspetto sulla mia pagina instagram per sapere cosa ne pensate. 
A presto con moltissime altre avventure, un bacio
Elena



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