Perché scrivere un libro che racconti la storia di Alessandro Pier Guidi? Perché nessun altro l'aveva ancora fatto. E forse perché era giusto così. Questo libro ha l'obbiettivo di consegnare definitivamente alla storia il pilota Ferrari che ha condotto fattivamente la 499P fino al traguardo di Le Mans domenica 11 giugno 2023, da vincitrice assoluta, nell'edizione del centenario della corsa di durata più famosa al mondo. Il racconto di una splendida "famiglia" acquisita, all'interno del contesto di un irripetibile gruppo di persone, attraverso le testimonianze di Franco Giuliani e sua moglie Claudia. Di Alessandro Valeri, l'amico di una vita e Francesco Gastaldi, giornalista de "La Stampa" di Torino. Di Marco Petrini e Nicola Villani, le storiche voci italiane nelle gare del campionato Wec, dalle frequenze televisive di Eurosport. E poi Sara. Molto e tanto di più della semplice compagna di vita di Alessandro. Accorgersi che questa famiglia fosse parte della "forza" del pilota, al punto da esserne forma e sostanza dentro un sentimento sicuro e determinato. Una famiglia e la sua forza, calata metafisicamente e perfettamente all'interno di un altro contesto di un'altra grandissima famiglia da corsa, insieme al mito del marchio di automobili più conosciuto al mondo. Di gente come Antonello Coletta e Ferdinando Cannizzo, capaci "semplicemente" con la forza delle proprie idee di realizzare una vettura che, in appena 11 mesi, abbia saputo ottenere quella vittoria che vale una stagione e una vita di lavoro. Quando le ragioni dei tanti diventano un'unica cosa, dietro ad un nome assoluto che travalica immediatamente il semplice mondo dell'automobile. Fino a raggiungere il tetto del mondo
Per qualcuno la famiglia è essere con la mamma e il papà, per qualcun altro sono gli amici, per altri ancora il proprio partner.
Io, da due mesi a questa parte, considero famiglia il mio Ferrari Club, il Ferrari Club di Alessandria.
Ieri ci siamo riuniti per il pranzo natalizio ed io, finalmente, sono riuscita a farmi autografare il mio amatissimo libro “Sul tetto del mondo – Ale Pier Guidi 51” di @emiliano.tozzi.161 , edito @edizioniminerva
Ho aspettato qualche giorno dopo la lettura del libro prima di pubblicare questa recensione, perché volevo questa foto, quella con tutti loro. Volevo fermare in un’immagine un momento che per me significa tantissimo, un ricordo che porterò sempre nel cuore.
Scrivo queste parole con il magone e le lacrime agli occhi, perché è stato emozionante, oltre ogni immaginazione, incontrare e conoscere Emiliano, rivedere Ale, Sara (la sua bellissima e splendida moglie) e condividere questa giornata con Franco e con tutti gli altri membri del club.
Questo libro è l’essenza di Alessandro Pier Guidi. Durante il pranzo, parlando del libro, mi è capitato di dire che tra quelle pagine c’è proprio lui... E come ha detto Sara, è davvero "un libro 3D" : leggendo i dialoghi tra Emiliano e Ale, le parole di Ale le sentivo con la sua voce nella testa, come se fosse lì davanti a me.
Penso che chi non ha avuto l’onore di conoscere Ale possa farlo davvero attraverso questo libro. Si percepiscono la sua umiltà, la disponibilità, la bontà d’animo, la gentilezza e tutte quelle qualità che lo rendono speciale. Perché Ale non è solo il nostro campione del mondo, è uno di noi ❤️
Voglio però spendere qualche parola di profonda gratitudine.
Grazie a Franco @franco_giuliani75 , presidente del Ferrari Club di Alessandria @sfc_alessandria , per avermi autografato il capitolo a lui dedicato e, soprattutto, per aver reso reale un sogno che portavo nel cuore da una vita. Senza di lui, tutto questo non sarebbe stato possibile.
Grazie ad Alessandro, non solo per l’autografo sul libro, ma perché oltre a essere un pilota che adoro è una persona che stimo profondamente. La sua umanità vale quanto i suoi successi in pista.
Grazie a Emiliano Tozzi per la bellissima chiacchierata che abbiamo fatto, per la passione che trasmette in ogni parola e per la dedica speciale che mi ha scritto sul libro, rendendolo ancora più prezioso.
Questa non è solo una recensione.
È un ricordo, un’emozione, un sogno diventato realtà.
Consiglio questo libro a tutti quelli che vivono questa passione con il cuore, a chi ama la Ferrari, le corse, i sacrifici, i sogni costruiti curva dopo curva.
Ma lo consiglio anche a chi questa passione ancora non la conosce, a chi vuole scoprirla attraverso una storia vera, fatta di persone prima ancora che di vittorie.
Perché “Sul tetto del mondo” non è solo un libro di motorsport: è un libro di umanità, determinazione e amore per ciò che si fa.
Ed è impossibile chiuderlo senza sentirsi, almeno un po’, parte di questa famiglia. 🐎❤️





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