Buon pomeriggio lettori 🥰
Oggi vi parlo di una collaborazione con Briciolina che ringrazio anticipatamente per avermi coinvolta in un'avventura fuori dalla mia zona comfort.
Si potrebbe descrivere come una piccola antologia dei sentimenti femminili, un libro che gli uomini guardando il titolo direbbero: "un libro per donne", non è un libro per conoscere le donne. Il libro include un romanzo breve e una raccolta di 'piccole narrazioni'. Tanti scorci sulle relazioni uomo-donna: lati romantici soprattutto. Ha un'anima prevalentemente spensierata, ma sottolinea anche le zone meno luminose dei rapporti di coppia. Si scandagliano le luci, le penombre e le ombre delle relazioni. Parla di delusioni, illusioni, sentimenti e amicizia.
È stata una lettura un po’ diversa dal solito, un libro che mi ha fatta riflettere ma che, allo stesso tempo, non è stato completamente nelle mie corde.
Si tratta di una raccolta di novelle con un romanzo breve (o se vogliamo dirlo in altre parole, una raccolta di novelle più o meno lunghe), un tipo di narrazione che personalmente faccio sempre un po’ fatica ad affrontare. Io sono una lettrice molto curiosa, ho bisogno di scavare a fondo nelle storie e nei personaggi... qui, invece, ogni racconto è come uno scorcio, un frammento, qualcosa che si apre e si chiude lasciando spazio all’immaginazione.
Proprio questo è stato per me il limite principale: avrei voluto sapere di più, andare oltre, capire cosa c’è dietro ogni situazione, ogni emozione, ogni personaggio, ma ovviamente (ripeto) è un MIO limite, non il limite di questo libro, anzi, è proprio la sua essenza e non poteva essere diversamente, perché è stato creato così.
Nonostante questo, ho apprezzato molto l’idea alla base del libro. Fin dalle prime pagine, con una serie di domande iniziali, l’autrice riesce a coinvolgere il lettore e a farlo entrare nel cuore della narrazione, quasi come se ci stesse preparando a guardarci dentro.
Il libro parla di sentimenti, ma non in modo “classicamente sentimentale”. È più un’analisi, uno sguardo lucido su dinamiche relazionali, soprattutto tra uomo e donna, mettendo in luce quelle piccole (e grandi) delusioni che spesso noi donne viviamo… e che, molto spesso, dall’altra parte non vengono nemmeno percepite. Alla base di ogni storia viene sottolineata l'importanza del sentirsi bene con sé stessi, la genuinità che dovrebbe contraddistinguere ognuno di noi e soprattutto l'importante di dare valore a se stessi a di fuori di una coppia, perché spesso sprechiamo energie, tempo e felicità in "lotte" che non portano da alcuna parte.
Essendo composto da racconti brevi, la lettura risulta comunque scorrevole e accessibile, anche per chi non ama particolarmente il genere e i personaggi di Anne ed Etta fanno un po' da filo conduttore.
Tuttavia, proprio la struttura frammentata può non soddisfare chi, come me, ha bisogno di continuità e profondità per sentirsi completamente coinvolti.
È un libro che riconosco essere valido e con un messaggio importante, ma semplicemente non in linea con il mio modo di vivere la lettura.
Per questo motivo non posso dare il massimo della valutazione, pur riconoscendone il valore. Per me sono comunque
📖 Una lettura che può arrivare nel modo giusto a chi ama i racconti e le riflessioni sui rapporti umani.
✨Voi amate le raccolte di racconti o preferite storie più strutturate e approfondite?
✨Vi è mai capitato di leggere un libro valido… ma non nelle vostre corde?
Fatemi sapere nei commenti la vostra opinione 🥰
A presto
Elena 🎈
Oggi voglio portarvi qualcosa di diverso dal solito: non solo una recensione, ma una piccola chiacchierata con l’autrice, per entrare ancora di più nel cuore della sua storia e del genere che ha scelto ✨
Grazie all'idea di Briciolina🥰 diamo vita a
"Dialoghi sussurrati" un'iniziativa nata per dar voce ai libri che meritano una chance in più.
📖 A chi non è abituato a leggere raccolte di racconti (proprio come me)…cosa ti piacerebbe dirgli per convincerlo a dare una possibilità a questo genere?
Innanzitutto ti ringrazio della disponibilità e di aver accettato la sfida di leggere un libro che differisce dal genere a cui sei avvezza.
Ti spiego un po' di più come mai amo le novella sia leggerle che scriverle.
Sono cresciuta leggendo Cechov e Gogol. Il primo ha probabilmente incentivato la mia propensione a raccontare la realtà in maniera diretta e sintetica. Lui infatti ha scritto solo novelle e teatro.
Le emozioni si possono condensare o diluire, ognuno le esprime in maniera diversa. Considero ogni mia novella una sorta di lente d'ingrandimento puntata su un dettaglio. Ognuna si focalizza su un frammento di una giornata o più giornate che all'apparenza sembra insignificanti ma che invece svela molto su una relazione o una persona. Fondamentale è scegliere il dettaglio da narrare che può essere anche una cosa che passa inosservata. Il mio compito e valorizzarlo e farlo notare al pubblico per ciò che è: un dettaglio da non trascurare. D'altronde le persone le puoi conoscere da uno sguardo, le emozioni si possono trasmettere con una frase (vedi chi scrive aforismi), i sentimenti li puoi veicolare con una parola.
Prendiamo l'arte: gli impressionisti con pochi tratti regalano sensazioni precise e nette.
Una lacrima può sintetizzare tante emozioni più di un pianto. Così come un sorriso più di una risata.
Ti faccio un altro esempio: le novelle sono come tanti piccoli pasticcini ognuno "descrive" una sfumature diversa della dolcezza e golosità. Un dolce intero invece è un romanzo: ogni fetta è una parte della medesima ricetta. I pasticcini e i dolci interpretano la golosità e la dolcezza in maniera diversa e peculiare ma entrambi lo fanno benissimo!
📖 Il tuo libro in una parola?
Umano
📖 Parlami di Anne e Etta, i personaggi principali del tuo libro.
Sono giovani donne che incarnano le varie facce della femminilità. Sono più che 'reali', sono vere...
Ho pensato di usare un gruppo di personaggi, fra cui spiccano in maniera particolare Anne e Etta, e calarlo in situazioni diverse: ironiche, spensierate, profonde. Così facendo ho legato insieme tutte le novelle e ho messo alla prova i miei personaggi per vedere come se la cavano in determinate condizioni. Soprattutto ho dato la possibilità ad Anne e Etta di svelarsi per come sono: ogni novella parla di una loro sfumatura che è potuta emergere grazie a quella situazione peculiare. D'altronde sono le circostanze che ti fanno conoscere a fondo le persone... E qui potrei parlare del mio libro Inganni che analizzano le zone d’ombra delle relazioni umane. Lo faccio, come al solito, senza giri di parole.
Ah! Specifico che gli uomini del libro... ahimè non sono veri!
Grazie mille
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